HTLab partecipa al Progetto RemiX con un percorso formativo sull’Intelligenza Artificiale e il lavoro socioeducativo interculturale
Il gruppo di ricerca Humane Technology Lab (HTLab) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è partner scientifico del Progetto RemiX – Reti di supporto per minori migranti, promosso da Fondazione ISMU e finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI 2021–2027).
L’iniziativa mira a rafforzare le competenze degli operatori sociali, educatori e professionisti che lavorano con minori e famiglie con background migratorio, promuovendo un approccio interculturale e tecnologicamente consapevole alla prevenzione e al benessere.
Il contributo di HTLab si concretizza in un programma formativo dedicato all’Intelligenza Artificiale (AI) e alle sue applicazioni nel lavoro socioeducativo, articolato in tre fasi:
- Modulo formativo (12 ore) – Introduzione all’Intelligenza Artificiale e all’AI generativa per il lavoro socioeducativo interculturale: un’introduzione teorico-pratica ai concetti di AI, con particolare attenzione alle opportunità, ai rischi e alle implicazioni etiche e di privacy.
- Laboratorio (12 ore) – Intelligenza Artificiale e lavoro sociale con minori migranti: strumenti, metodi e progettazione: attività esperienziali e di co-progettazione orientate all’uso concreto di strumenti di AI generativa a supporto dell’inclusione e della mediazione culturale.
- Formazione on the job (50 ore) – un percorso di accompagnamento e supervisione pensato per sostenere l’applicazione delle competenze acquisite nei contesti lavorativi reali.
La prima parte didattica si è recentemente conclusa e ha visto la partecipazione di un gruppo numericamente contenuto ma fortemente motivato e coinvolto. Dai feedback raccolti è emerso come le conoscenze introdotte sull’AI siano state percepite come particolarmente utili, soprattutto in relazione a una tematica molto presente nel dibattito pubblico ma spesso poco strutturata dal punto di vista operativo.
In particolare, i partecipanti hanno manifestato un forte interesse per la generative AI e per strumenti in grado di supportare concretamente la pratica quotidiana, ad esempio:
- nella formazione, per ottenere sintesi culturali utili a migliorare la relazione con persone con background migratorio;
- nelle traduzioni, anche in modalità quasi simultanea;
- sul piano amministrativo e burocratico, per semplificare attività ricorrenti e supportare la progettazione di nuovi interventi.
È inoltre emersa attenzione verso strumenti di AI che possano essere messi direttamente a disposizione dei migranti, in particolare per il supporto all’apprendimento linguistico e per la comprensione e gestione delle pratiche dei servizi attraverso interfacce e contenuti multilingue, inclusa la lingua madre.
Nel complesso, l’interesse si è dimostrato fin da subito fortemente orientato all’uso pratico e concreto delle tecnologie, con una costante attenzione alle dimensioni etiche e alla tutela della privacy. Durante il percorso sono state inoltre realizzate riprese video che confluiranno nelle pubblicazioni aggregate del Progetto RemiX.
Un ulteriore sviluppo emerso dai feedback riguarda l’interesse, da parte di alcuni partecipanti, ad avviare attività di ricerca su questi temi, dimensione che verrà approfondita e articolata nella fase successiva di consulenza e formazione on the job.
I docenti del percorso sono Elena Sajno, Chiara Pupillo e Fabio Frisone, ricercatori del gruppo HTLab ed esperti in psicologia, intelligenza artificiale e nuove tecnologie per il benessere. Le attività si svolgono in presenza presso la sede di Fondazione ISMU, a Milano, tra ottobre e dicembre 2025, con prosecuzione nei mesi successivi.
💡 Il Progetto RemiX si conferma così come uno spazio di sperimentazione e riflessione condivisa, in cui l’Intelligenza Artificiale può diventare uno strumento etico e consapevole al servizio del lavoro educativo e sociale, rafforzando competenze, pratiche e reti in chiave interculturale.
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